Bertille Bak pone al centro della sua ricerca l’essere umano, l’importanza dell’incontro e la questione del lavoro. Guidata nella sua pratica artistica da un sentimento di consapevolezza e al tempo stesso di empatia, instaura scambi con specifiche comunità, dimenticate e marginalizzate, delle quali condivide la quotidianità. Mediante il loro coinvolgimento diretto, crea una narrazione alternativa, utilizzando media quali il video, il disegno o l’installazione. Al di là dei cliché, evitando ogni atteggiamento pietistico, l’artista mostra da una prospettiva nuova realtà complesse, offrendo alle persone coinvolte la possibilità di raccontarsi in modo talvolta sovversivo o autoironico. Al confine tra documentario sociologico e fiction, realismo e burlesco, la sua produzione intreccia narrazioni personali e collettive, creando una “fabbrica di storie” che reinventano il quotidiano e offrono una forma di resistenza poetica di fronte alla durezza della realtà. In dialogo con l’esposizione di Bertille Bak, il Museo propone un focus sul traforo del Gottardo a partire dall’altorilievo Le vittime del lavoro di Vincenzo Vela.
Bertille Bak (*1983) vive e lavora a Parigi. La sua opera è stata presentata in importanti istituzioni e festival in tutto il mondo. Nel 2019 è stata insignita del Mario Merz Prize. Nel 2025 le è stato conferito il titolo di Chevalière des Arts et des Lettres, attribuito dalla Repubblica francese.
Inaugurazione
Sabato 25 aprile 2026, 17.00
Periodo espositivo
26.06.2026 – 10.01.2027
Orari
martedì – venerdì
10.00-17.00
sabato – domenica
10.00-18.00
Chiuso il lunedì.
Aperture speciali
1° maggio
14 maggio, Ascensione
25 maggio, Corpus Domini
1°, 15 agosto
1° novembre
8, 26 dicembre
6 gennaio
Chiusure speciali
24, 25, 31 dicembre
1° gennaio
Entrata
intero: CHF 10.-
ridotto: CHF 8.-
Entrata gratuita tutti i mercoledì.
📷 Bertille Bak, Nature morte, 2023, video FHD, 21′ (videostill)
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