Chiusura estiva dal 25 luglio al 17 agosto 2026.
Mostra a cura di Mario Piazza, Nicoletta Ossanna Cavadini.
La mostra si inserisce nel filone della “grafica contemporanea”. Fa parte delle esposizioni che periodicamente il m.a.x. museo dedica alle opere ricevute in donazione e legate alla sua missione ICOM: la grafica, il design e la comunicazione visiva. In questo caso, l’esposizione vuole presentare e rendere visibili al pubblico una selezione di manifesti europei nell’arco temporale di circa un secolo – dall’inizio del Novecento all’inizio del Duemila – donati al m.a.x. museo di Chiasso da artisti, collezionisti e filantropi del mondo dell’arte e della cultura.
La mostra, intitolata “Manifesti che passione! Una collezione di collezioni”, vuole mettere in evidenza l’importanza della collezione del Centro Culturale Chiasso arricchita grazie a munifiche donazioni di manifesti, avvenute in questi ultimi quindici anni. Tra queste figurano nuclei tematici facenti parte degli Archivi di graphic designer quali Heinz Waibl, Orio Galli, oltre a importanti fondi di manifesti donati da Bruno Monguzzi (Gran Premio svizzero di design 2025) e Lora Lamm (Gran Premio svizzero di design 2015), nonché donazioni elargite da privati cultori dell’arte, composti da piccole e grandi collezioni di manifesti.
La mostra è dedicata al manifesto, quale elaborato grafico e forma espressiva unica nel suo genere per la capacità di veicolare concetti ed emozioni attraverso il linguaggio icastico e sintetico delle immagini, dei colori, del rapporto compositivo fra larghe campiture e lettering. Il manifesto ha, infatti, caratterizzato la comunicazione di fine Ottocento e Novecento e ancor oggi, sebbene attraverso le modalità multiformi del digitale, accompagna la nostra quotidianità nelle strade, sui mezzi pubblici e nei grandi spazi urbani.
In totale nelle sale del museo sono esposti, con un allestimento minimali-sta, un’ottantina di manifesti, secondo un criterio tematico-cronologico che evoca la nascita e lo sviluppo della réclame, il suo prosieguo in publicità del prodotto con la grafica d’impresa, quindi la comunicazione di eventi e manifestazioni culturali, per abbracciare le grandi campagne pubblicitarie in cui il manifesto è il medium con cui veicolare l’intera corporate identity o corporate image.
La proposta espositiva presenta una scelta di opere che fanno riflettere sul percorso della creatività e scuole di pensiero di graphic designer e fotografi di chiara fama, e chiude la stagione espositiva del Centro Culturale Chiasso dedicata alla pulchritudo. I manifesti presenti nelle sale del m.a.x. museo ripercorrono l’attività di importanti autori, quali Gabriele Chiattone, Emil Cardinaux, Xanti Schawinsky, Lora Lamm, Josef Müller-Brockmann, Willi Rieser, Herbert Leupin, Romano Chicherio, NiklausTroxler, Orio Galli, Sigfried Odermat &Tissi, Richard Feurer, Heinz Waibl, Daniele Garbarino, Armando Losa, Antonio Tabet, Lulo Tognola, Alexander Troehler, Gregory Vines, Jörg Hamburger e Georg Stähelin, Werner Jeker, René Gauch, Roger Pfund e Bruno Monguzzi per citarne solo alcuni in ordine espositivo. Partendo dalla cromolitografia di inizio Novecento la mostra mette in risalto anche l’affermazione dello “Swiss Style”, con il suo rigore compositivo e di lettering geometrico, arrivando alla stampa offset e poi digitale. L’esposizione giunge fino all’inizio dell’era postmoderna, dove la fotografia e i fotomontaggi cambiano il paradigma della comunicazione visiva.
Periodo espositivo
18.08.2026 — 27.09.2026
Orari
martedì − venerdì
10.00 − 12.00 / 14.00 − 18.00
sabato – domenica
10.30 – 18.00
Chiuso il lunedì.
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.