JEAN-MARIE REYNIER. Scappato di casa

Mostra a cura di Francesca Bernasconi.

L’esposizione riunisce immagini realizzate con diverse tecniche analogiche (tirature inedite, Polaroid e Instax) nel corso degli ultimi cinque anni, periodo che ha segnato il ritorno dell’artista alla fotografia come mezzo principale della propria ricerca. Un percorso intimo che abbraccia temi universali quali la natura, gli affetti, il quotidiano, la malattia e la morte, intrecciando memoria, presenza e trasformazione.

Le sessanta opere selezionate per la mostra di Casa Pessina all’interno di questo vasto corpus sono legate alle persone e ai luoghi attorno ai quali gravita il vissuto quotidiano dell’artista: immagini sovente sospese e ambigue, paesaggi avvolti dalla nebbia, volti sfocati e figure riprese di spalle, effetti personali abbandonati sul letto di un ospedale, vedute lacustri che confondono il confine tra acqua e cielo, teschi posti accanto a draghi di gomma o margherite in fiore.

Un’“esplorazione della memoria”, così come la definisce Reynier, attraverso la quale l’artista si interroga sulla natura stessa del gesto fotografico cercando di fare i conti con l’idea che una fotografia, per quanto sia in grado di catturare un istante, non possa trattenere anche l’esperienza emotiva che lo ha attraversato, destinata quindi inevitabilmente a svanire.

Inaugurazione
Domenica 31 maggio 2026, ore 11.00
(presso Casa Pessina, Via Apollonio Pessina 6, 6853 Ligornetto)

Periodo espositivo
31.05.2026 – 05.07.2026

Orari
sabato e domenica
14.00-18.00

Entrata gratuita.

MAGGIORI INFO

📷 Jean-Marie Reynier, Penser la peur, 2026 (dettaglio)
© Courtesy of the artist